Salento, da alcuni anni arcinota meta vacanziera, pur nell'esplosione dei sensi che si può percepire d'estate, ha rappresentato con la sua urbanistica e architettura un grande enigma della mia infanzia, strade rattoppate illuminate da lampioni malinconici, case mai abitate ma già come abbandonate e viceversa, terre arse e cieli di nuvole e vento, porte e finestre serrate nel solleone.